Marchio denominativo: perdita dei diritti per non uso

14/06/2022
non uso del marchio

Apple perde i diritti di Proprietà Intellettuale sul marchio denominativo “Think Different” per non uso.

Il Tribunale dell’Unione europea ha respinto i ricorsi presentati dalla Apple contro la decisione dell’EUIPO di dichiarare la decadenza del marchio, chiudendo così definitivamente, con sentenza dell’8 giugno 2022, la questione iniziata nel 2016.

Il caso ci è utile per richiamare un tema a noi caro. Ma prima:

Il fatto

Nel 2016 la società Swartch AG ha presentato all’EUIPO tre domande di decadenza dei marchi denominativi “Think Different” registrati rispettivamente nel 1997, 1998 e 2005 in quanto aveva riscontrato che questi non erano stati oggetto di uso effettivo da cinque anni.

Nel 2018 la divisione annullamento dell’EUIPO dichiara la decadenza dei tre marchi contestati per tutti i prodotti coperti dal segno, con efficacia a partire dal 2016, data in cui è stata fatta istanza di decadenza.

Apple si oppone alla decisione ma la commissione di ricorso la respinge; quindi, nel 2021 la multinazionale propone a sua volta tre ricorsi (uno per ogni marchio) davanti al Tribunale dell’Unione europea.

L’esito è la sentenza di cui all’incipit, da cui il seguente principio.

Decadenza per non uso

Il titolare di un segno distintivo deve garantirne l’uso effettivo per i quali è stato registrato, come afferma la normativa (art.18 e art.58 del Regolamento sul marchio dell’Unione europea -Reg. UE 2017/1001).

L’uso effettivo comporta un reale sfruttamento del marchio nel mercato di riferimento per il prodotti/servizi già commercializzati o ancora da commercializzare ma già lanciati da una campagna pubblicitaria.

Diversamente, qualora si riscontri una sospensione d’uso per un periodo ininterrotto di cinque anni senza una legittima giustificazione, è prevista la possibilità di richiedere istanza di decadenza.

Nel caso in esame quindi, il Tribunale respinge i ricorsi di Apple in quanto, non avrebbe dimostrato di aver effettivamente usato i marchi contestati.

L’ultimo riscontro comprovante l’uso risalirebbe ad articoli di stampa sul successo di una campagna pubblicitaria sullo slogan “Think Different”, che però risalgono a oltre 10 anni prima del periodo di contestazione e non sembrano comunque prove di utilizzo del marchio.

SPOILER – coming soon

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